venerdì 6 novembre 2009

ETHICAL FASHION – Gucci contro la deforestazione

Eliminare la carta proveniente dalle foreste pluviali e dalle piantagioni dell'Indonesia e da produttori legati alla deforestazione. E' questo l'impegno che il Gruppo Gucci, che controlla prestigiosi marchi della moda e di beni di lusso, ha deciso di assumersi come primo passo verso una ambiziosa politica di acquisti dei prodotti a base di carta, in coerenza con l'interesse già mostrato verso la riduzione del cambiamento climatico, causato per un 20% dalla perdita delle foreste. La scelta del Gruppo Gucci impegna alcuni dei marchi piu' famosi della moda, tra cui Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, Stella McCartney e Balenciaga, a una policy nella gestione dei prodotti a base di carta, che è forse la più forte di tutto il settore dei prodotti di lusso. In base a questa policy, che sarà attuata entro il dicembre 2010, il Gruppo Gucci si è impegnato a ridurre la quantità di carta impiegata negli imballi, a eliminare le fibre provenienti da foreste di alto valore ambientale, e a impiegare esclusivamente fibre riciclate o certificate Forest Stewardship Council (Fsc). In base a questa policy, tutta la carta impiegata dal Gruppo, dagli shopper di carta, alle fotocopie degli uffici, non proverrà da foreste minacciate come quelle dell'Indonesia. Terra! si congratula con il Gruppo Gucci per avere scelto di unirsi alla campagna portata avanti dall'associazione, assieme al Rainforest Action Network (Ran), volta alla protezione delle foreste pluviali indonesiane e di tutte le foreste minacciate. Terra! assieme a una coalizione di associazioni ambientaliste promossa da Ran, si è attivata per richiedere al mondo della moda di valutare con attenzione i prodotti a base di carta presenti nella propria filiera, e di eliminare ogni legame con produttori responsabili della massiccia distruzione delle foreste pluviali in Indonesia, come il gruppo Pulp and Paper. La decisione del Gruppo Gucci lo colloca alla testa di una crescente schiera di grandi imprese, che va da Tiffany&Co, al Gruppo H&M, Office Max a Unisource. Queste imprese si sono attivate per eliminare dalla propria filiera carta originaria dalle foreste pluviali, e a recidere le relazioni con i gruppi che continuano a distruggere le foreste pluviali in Indonesia o altrove. Il carbonio rilasciato in atmosfera dalla deforestazione della sola Indonesia, rappresenta l'8% delle emissioni globali, tanto che questo paese è oramai il terzo nella classifica delle emissioni di gas serra, dopo gli Stati Uniti e la Cina.
(fonte: FashionMag.com)