martedì 15 febbraio 2011

SUSTAINABILITY - E' umbra la prima legge italiana che finanzia i GAS

E’ nata in Umbria la prima legge regionale dedicata al riconoscimento e all'incentivazione dei Gas. La normativa si propone di sostenere in termini economici - oltre che di divulgazione sul territorio - le iniziative di Gruppi d'Acquisto e le attività della filiera corta, al fine di valorizzare il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della salute e del benessere.
 La nuova legge impegna la Regione a "contribuire alle spese di funzionamento, promozione ed organizzazione del gruppo con erogazioni a fondo perduto, fino ad un massimo di € 5.000 all'anno per ciascun gruppo d'acquisto". E’ stato fissato un tetto minimo di quindici partecipanti al gruppo e i finanziamenti sono vincolati al consumo di prodotti a chilometri zero, di filiera corta, caratteristici del luogo d'origine. Un altro requisito fondamentale è l’assenza di fine di lucro nella costituzione del gruppo; non possono quindi essere applicati ricarichi sui prodotti in vendita.
 Per incentivare il rapporto diretto tra agricoltore e consumatore, sono inoltre previsti contributi ai Comuni per sostenere i mercati già esistenti, di preferenza quelli auto-organizzati, e le attività di avvio per la vendita diretta.
(fonte acquistiverdi.it).

lunedì 14 febbraio 2011

SUSTAINABILITY - Best up alla Triennale

Best up, Bello, Equo e Sostenibile (Circuito per la promozione dell’abitare sostenibile) organizza il 25 febbraio 2011, presso la Triennale di Milano, la conferenza “Belle storie e buone esperienze: motivazioni e risultati. Come continuare. Incontri e scambi fra persone, reti e territori sul tema della sostenibilità“.

Quella di quest’anno è la seconda edizione degli incontri organizzati dalle fondatrici di Best up, Clara Mantica e Giuliana Zoppis, concepiti per raccontare e ascoltare esperienze di sostenibilità e per capire se possono essere replicate in altri territori.
www.bestup.it



SUSTAINABILITY - Prossimi appuntamenti ICEA

Formazione per le certificazioni estere, promozione del “Sacchetico”, e lancio del Premio Biol 2011, con la presentazione dell’ultimo catalogo: questi i temi principali della partecipazione di Icea, il principale ente di controllo del biologico italiano e tra i maggiori in Europa, al prossimo Biofach, in programma a Norimberga dal 16 al 19 febbraio.
Insieme a Novamont, azienda italiana leader nel settore delle bioplastiche, è stato realizzato il “Sacchetico”, sacchetto biodegradabile e compostabile, che può essere riutilizzato per la raccolta differenziata dell’organico riducendo l’impatto ambientale, grazie all’utilizzo del Mater-Bi®, bioplastica brevettata da Novamont, realizzata con risorse rinnovabili di origine agricola in grado di garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali.
Il Premio Biol è il maggior evento mondiale dell’olivicoltura biologica promosso da Icea, la cui sedicesima edizione si terrà in Puglia, ad Andria, dal 26 aprile al primo maggio.
www.icea.info

mercoledì 9 febbraio 2011

SUSTAINABILITY – Teflon sotto accusa

L’ EPA (agenzia dell’ambiente americana Environmental Protection Agency) ha invitato DuPont e altre sette imprese a cessare l’utilizzo dell'acido perfluoroctanico (PFOA) nei loro processi industriali entro il 2015.

Secondo EPA si tratta di sostanza “probabilmente cancerogena” per gli esseri umani. In particolare il riscaldamento degli utensili da cucina rivestiti con teflon causerebbe la vaporizzazione di tracce di acido che, inalate, passano nel sangue provocando cancro e, in caso di gravidanza del soggetto, alterazioni fetali.
La DuPont già in passato ha dovuto pagare multe milionarie per aver nascosto dati sulla tossicità del teflon per oltre vent'anni.
PFOA è utilizzato non solo nelle pentole per le sue proprietà antiaderenti e per l’elevata resistenza al calore, ma anche nei tessuti da abbigliamento, nel finissaggio di tovaglie e tendaggi, rivestimenti per divani, tappeti, nelle calzature e nella produzione di borse ed è anche utilizzato come componente di farmaci, schiume antincendio, lubrificanti, adesivi, cosmetici, insetticidi, rivestimenti per mobili.
Per quanto riguarda i produttori italiani di pentole antiaderenti, Bialetti, Ballarini, Alluflon, alla, TVS, sottolineano che sotto accusa non è il "teflon" ma il PFOA che nel pentolame antiaderente non è parte del prodotto finito perchè usato nel processo di fabbricazione della materia prima. Pertanto, a processo ultimato, il pentolame non contiene quantità misurabili di PFOA ed il consumatore non è esposto ad alcun rischio. In altre parole le otto industrie che, a detta dei media, avrebbero accettato di eliminare il "teflon" entro il 2015, hanno in realtà accettato di eliminare entro il 2015 le emissioni di PFOA nell'atmosfera, e non certo il "teflon".


(Fonte Sustainability-Lab.net)

SUSTAINABILITY - Assorbenti e tamponi addio! Ci sono le coppette mestruali lavabili e riutilizzabili

Vi siete mai chiesti quanti assorbenti, salvaslip o tamponi interni utilizza una donna nella sua vita fertile?
Il conto è presto fatto: se l’età media della prima mestruazione è di circa 12 anni e quella della menopausa di circa 50, ogni donna ha mediamente quasi 500 cicli mestruali. Per 5-6 giorni di ciclo, si può ipotizzare l’uso di 25 tra assorbenti o tamponi e salvaslip per un totale pari a 12.500!!!
Se si considera che per lo smaltimento in discarica degli assorbenti (come dei pannolini per bambini) ci vogliono anche 500 anni possiamo facilmente renderci conto di quanto il problema non sia trascurabile…
Eppure la soluzione esiste già da molti anni: è  la coppetta mestruale, una sorta di piccolo calice in silicone che raccoglie il flusso al suo interno.
Si utilizza come un tampone ma, una volta svuotata, si riutilizza per tutta la durata del ciclo.
Come si usa una coppetta mestruale riutilizzabile
La stessa coppetta si può utilizzare anche per 15 anni.
Oltre all’evidente convenienza ambientale, c’è un non trascurabile vantaggio economico (bastano 2-3 coppette del costo di circa 35 euro l’una per tutti gli anni fertili di una donna contro il prezzo di 780 pacchi di assorbenti) e un netto miglioramento della qualità di vita dei giorni interessati dal ciclo (è perfetta, ad esempio, per sport e viaggi…).
La coppetta più diffusa è la Mooncup (in vendita  in Italia online o presso i rivenditori), ma esiste anche la Lady Cup, la Femmecup, la Miacup e molte altre.
Molte donne, soprattutto le italiane, sono molto restie al pensiero di utilizzare un dispositivo del genere, sia per la scarsa confidenza che in genere hanno con il proprio corpo, sia per le numerose credenze popolari sul ciclo mestruale che influiscono sulle scelte femminili.
Tuttavia le donne che utilizzano la coppetta ne parlano con toni davvero entusiastici… allora perché non provare?
Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione